Ferrara Film Festival e Beza Arredamenti

Ferrara Film Festival 2016

Prende il via la prima edizione del Ferrara Film Festival, dall’idea di Maximilian Law, direttore del Festival.

Nel (lontano) 2013, durante la consueta visita annuale nella mia amata città natale, Ferrara, ho avuto una visione: portare un pezzo di Hollywood dove sono nato, dove l’amore, la passione e l’ossessione nel fare cinema è cominciata quando ero un bambino.

Maximilian Law

Dal 31 maggio al 5 giugno 2016 si susseguiranno proiezioni, mostre, workshop, eventi ed industry panels. Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito internet ferrarafilmfestival.com.

3 anteprime mondiali, 9 anteprime europee e 12 anteprime italiane

12 categorie in concorso: 2 premi  alla carriera carriera intitolati a Michelangelo Antonioni e San Giorgio, 3 premi come miglior film, 2 premi per il miglior corto, premio alla regia e come miglio attore e attrice. In più i premi speciali “Hollywood” e ” Emilia-Romagna Filmmakers”.

I premi del Ferrara Film Festival sono soprannominati Dragoni D’Oro. Tale simbolo raffigura la famosa leggenda di San Giorgio (patrono della città di Ferrara) che uccide il drago. La prestigiosa scultura in brono ricoperta d’oro è stata modellata dall’artista Maurizio Penna (le cui opere, in passato, sono state esposte presso lo showroom di Beza Ferrara).

Gli spazi  del Festival:

  • Castello Estense – Cene ufficiali e Galà di presentazione, conferenze stampa
  • Teatro Nuovo – Cerimonia di chiusura e assegnazione dei premi
  • Cinepark Apollo – proiezione di tutti i film
  • Palazzo della Racchetta – Mostre a tema cinematografico, dibattiti, presentazioni ed incontri

Presso la sede di Palazzo della Racchetta ( via Vaspergolo, 4/6 ) potrete ammirare alcuni articoli di arredo unici ed esclusivi come il divano “Notturno a New York” disegnato da Gaetano Pesce per Cassina o il tavolo “Sessantuna – 15” pezzo unico disegnato da Gaetano Pesce e realizzato a mano per Cassina, le poltroncine Mademoiselle di Philippe Starck reinterpretate con i tessuti di Ettore Sottsass.

 

 

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